Quali lampade scegliere

Quali lampade scegliere? Abbiamo pensato di raccogliere i più interessanti modelli per come illuminare casa. E con un occhio attento a quelle lampade eco-fonti di luce nate per salvaguardare la salute del pianeta. E la tua.

Uno dei modi migliori per arredare un ambiente è quello di utilizzare le lampade: da terra, a sospensione, a parete e da tavolo. Gli apparecchi di illuminazione non sono solo un utile strumento per illuminare la casa, l’ufficio o il negozio, ma con le giuste scelte diventano dei perfetti complementi di arredo, capaci di dare personalità ad una stanza.

Per poter fare un buon acquisto su quali lampade scegliere è assolutamente necessario rivolgersi ad un negozio di lampade e lampadari che sia altamente specializzato. Potremo così trovare la lampada giusta per valorizzare ogni ambiente, trasformandolo con pochi acquisti mirati.

Il catalogo di un buon negozio dovrebbe offrire la possibilità di acquistare sia lampade moderne che classiche, anche se negli ultimi anni la tendenza ormai affermata è quella di preferire le prime, decisamente più versatili e più semplici da ambientare. Per arredare utilizzando le lampade è necessario scegliere innanzitutto lo stile che si desidera seguire. Esistono ad esempio lampade che si integrano alla perfezione con un ambiente sofisticato ed elegante.

Quali lampade scegliere iniziando dai materiali

I materiali principalmente utilizzati sono il cristallo e il vetro. Con il primo si realizzano spesso delle vere e proprie cascate di luce, mentre dal secondo nascono le versioni più attuali delle lampade in vetro di Murano, la rivisitazione moderna del lampadario a candelabro oppure altre creazioni luminose e di grande effetto, ottenute attraverso l’abile molatura dei singoli componenti del diffusore. Lo stile ricercato non è però l’unico percorribile per arredare una casa, un ufficio o un negozio.

Quali lampade scegliere
Quali lampade scegliere

Esiste infatti una grande varietà di scelta anche tra le lampade di design, che contribuiscono ad affermare uno stile moderno, lineare, di impatto. In questo caso sono i piccoli particolari quelli che contano e che rendono queste lampade il fulcro dell’intera stanza. Per cui quali lampade scegliere è sufficiente un materiale innovativo, una forma travolgente o un colore insolito e acceso per decretare il successo e rendere incredibilmente glamour qualsiasi ambiente. Questo è lo spazio in cui troviamo le lampade realizzate con materiali innovativi e brevettati, che riescono ad esempio a sommare l’infrangibilità con la lucentezza del vetro o che sono in grado di creare superfici dagli effetti cromatici cangianti. Le lampade di design sono capaci di rappresentare la personalità vivace, eclettica e brillante di chi abita in quegli spazi e grazie a questa loro forte presenza stilistica sono perfette per rinnovare completamente una stanza.

Anche i colori giocano un ruolo fondamentale, soprattutto se sono intensi: si possono utilizzare toni in armonia con il resto dell’arredamento per ottenere un risultato più rilassante, oppure si può puntare su un effetto più incisivo, accostando tinte in netto contrasto tra loro. E’ anche possibile trovare corpi illuminanti interamente decorati con i toni dell’oro e dell’argento: risultano perfette per accompagnare e valorizzare le finiture preziose di tendaggi, quadri o opere d’arte. In ogni caso è meglio non eccedere con complementi d’arredo così preziosi, per non saturare l’ambiente con un eccesso di dettagli. Il consiglio è quello di esaminare con cura le diverse lampade disponibili, per scegliere quelle più rispondenti alle vostre necessità e gusti personali.

Lampade da terra

Le lampade da terra servono per tre tipi di illuminazione: d’ambiente, d’atmosfera e da lettura. Per la luce d’ambiente si usano i totem perché emettono luce lungo tutto il corpo e non solo da un punto. Messe negli angoli e, alla massima potenza (max 30w, ossia i vecchi 200 a incandescenza) illuminano a giorno il locale. Se hanno il dimmer puoi abbassarne l’intensità per un effetto più intimo. Per creare un’atmosfera o per leggere un libro, in entrambi i casi si ricorre alle piantane con il cappello, che dirige il fascio luminoso verso l’alto e verso il basso concentrando la luce in due punti: sistemate alle spalle di una poltrona sono perfette per leggere.

Piantane e totem: esempi

  1. Piantana: lampada da stelo Venezia, Estiluz. Lampada da terra, luce diretta e indirette. Diffusore di vetro sotto opale satinato. Dimmerabile, varialuce ad altezza comoda. 702,00 euro.
  2. Totem: lampada da stelo Totem Foscarini. Lampada da terra con steli in metallo laccati, dotata di tre diffusori in polietilene satinati. Ognuno dei tre elementi può essere acceso o spento indipendentemente dagli altri.
  3. Totem: lampada da terra Empire Foscarini: La lampada è realizzata in materiale plastico cangiante in due tonalità: bianco perla e rame/bronzo. La caratteristica di essere cangiante esalta i tratti formali del prodotto, scolpendolo e definendolo, e accentuando la percezione della sua superficie attraverso giochi e movimenti di riflessi. La lampada prende vita quando la luce si sprigiona ad ampio spazio, e si fa protagonista assoluta della scena.
  4. Piantana: lampada da stelo Nestor, Lirio by Philips: Paralumi fatti a mano bianchi/bianchi o con contrasto biancho/nero portano und ambiente calmo e piacevole.

Lampade da tavolo

Lampada da tavolo
Lampada da tavolo

Sono divise in 2 gruppi: per illuminazione localizzata e d’ambiente. La luce localizzata è quella che ci serve quando scriviamo, leggiamo seduti alla scrivania o facciamo lavori manuali. Queste lampade devono fornire un fascio diretto su un punto, con un’intensità di almeno 9-11w, il braccio e il diffusore devono essere flessibili per adattarsi alle esigenze del momento. La luce d’ambiente serve per creare punti luce aggiuntivi rispetto all’illuminazione generale: abat-jpur e lampade d’atmosfera vanno accanto ai divani, su cassettoni o tavolini sia con diffusore trasparente che opaco.

Lampade a sospensione

Lampada a sospensione
Lampada a sospensione

Le sospensioni servono per la luce diffusa e per quella puntuale. La luce diffusa si ottiene con i classici lampadari con paralume che consente alla luce di diffondersi in tutte le direzioni illuminando tutta la stanza. La luce puntuale è quella per il tavolo da pranzo e si ottiene con lampade di due tipi. Quella a calata, con maxidiffusore opaco rivolto verso il basso generano una fascio di luce che illumina tutto il top. Le multispot, invece, sono piccole e con fascio luminoso ristretto, quindi, a seconda delle dimensioni del tavolo ne vanno installati due o più elementi. In entrambi in casi l’intensità totale deve essere di circa 30w.

Luci all’aperto

Per illuminare le serate in terrazza o in giardino ci sono sospensioni, piantane e mobili luminosi. In ogni caso devono avere ottenuto e riportare l’indice di protezione. Le sospensioni puoi appenderle a portici, pergolati e ai rami degli alberi come fossero lanterne per un look festoso. Le piantane per dimensioni e peso sono elementi fissi la cui posizione deve essere studiata con cura (anche perché vanno fissate al terreno). Messe in punti strategici riescono a dare luce a un vialetto, alla zona relax o all’angolo pranzo. I mobili luminosi sono oggetti d’arredo che in più fanno luce creando effetti luminosi davvero insoliti e allegri.

Lampadine: Incandescenza Addio

E’ stato deciso dai ministri europei dell’energia che entro 2016 le lampadine a incandescenza saranno vietate in tutta l’Unione Europea, sia per contribuire a ridurre i consumi di elettricità e quindi le emissioni di CO2, sia per incrementare l’utilizzo delle lampadine a basso consumo, in attesa che vengano apportate migliorie alla tecnologia a Led, ma soprattutto Oled, in cui risiede il futuro dell’illuminazione.

Dubbi e critiche

Le lampadine a risparmio energetico sono fluorescenti compatte, perciò con un reattore, responsabile dell’emissione di campi elettrici alternati. Ogni lampadina fluorescente, poi, contiene del mercurio e necessita di processi di smaltimento accurati, data l’alta nocività. Infine, se si considera l’intero ciclo di vita (produzione, periodo di esercizio, smaltimento) in realtà richiedono un utilizzo di energia non così vantaggioso.